Una maglia rossa per l'intero torneo, un'altra rossa e blu per l'asse centrale.
Sono stati annunciati i premi individuali dei Mondiali USA-Messico 2026, con il diciannovenne Pau Cubasi che si è aggiudicato il premio di Miglior Giovane Giocatore, diventando il primo giocatore nella storia della Spagna a ricevere questo riconoscimento e il primo difensore a vincerlo in 44 anni, dai tempi di Amoros nel 1982: per quasi mezzo secolo, questo trofeo era stato vinto quasi esclusivamente da attaccanti e centrocampisti. Con la nuova maglia Spagna Mondiali 2026, ha giocato titolare in tutte e otto le partite, disputando ogni minuto, unico giocatore della squadra a non essere stato sostituito durante il torneo; la Spagna ha subito un solo gol e ha mantenuto la porta inviolata in sei occasioni, battendo il record per la miglior difesa in un singolo Mondiale. La sera della finale, quando la Spagna ha eliminato l'Argentina per 1-0 ai supplementari, ha marcato stretto la coppia Messi-Alvarez in difesa. Difensore centrale, ha ridefinito il concetto di "Miglior Giovane Giocatore" andando oltre la semplice velocità in attacco.
Tornato al suo club, Cubasi, con la nuova maglia
FC Barcellona, è un altro tassello fondamentale nel progetto di
Flick. Nella stagione 2025-26 della Liga, ha collezionato 38 presenze, di cui 31
da titolare, con una precisione nei passaggi superiore al 90% e 147 respinte,
guidando la difesa della squadra. Dietro sia alla conquista della Liga che della
Supercoppa di Spagna, la sua intesa con Gerard Martín a centrocampo è stata
inestimabile. Dal Camp Nou allo spogliatoio della nazionale, in soli due anni è
passato dalla Masia al ruolo di "punto di riferimento" – passaggi precisi,
posizionamento impeccabile e coraggio nei contrasti fisici. Flick ha osato
affidargli l'intera difesa, permettendogli di sperimentare, perché raramente
commetteva errori.
La nazionale blaugrana ha appena vinto il titolo nel modo più pulito possibile, e il prossimo muro a strisce rosse e blu è già stato eretto. Cubasi non è il tipo di prodigio che diventa famoso da un giorno all'altro in un grande torneo per poi scomparire. Le sue statistiche, le presenze allo stadio e la fiducia dell'allenatore puntano tutte alla stessa conclusione: il premio di miglior giovane giocatore è solo l'inizio. Dietro questo giovane talento si cela una responsabilità che va ben oltre la sua età, rappresentata dalle maglie della nazionale spagnola e del Barcellona.










