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Riuscirà l'Arsenal a scrivere la "sceneggiatura impossibile" della Premier League?
29 May

Riuscirà l'Arsenal a scrivere la "sceneggiatura impossibile" della Premier League?


Nella notte della finale di Europa League, dopo un astuto tiro di Mateta sulla ribattuta, il club londinese, con i suoi 121 anni di storia, ha finalmente conquistato il suo primo trofeo europeo: il Crystal Palace ha sconfitto il Rayo Vallecano per 1-0. Dal "vivere in zona retrocessione dalla Premier League" al "vincere il titolo alla prima competizione europea", l'assurdità e il romanticismo di questa rimonta sono racchiusi nella maglia viola, rossa e blu del Crystal Palace. Solo sette giorni prima, al Besiktas Park di Istanbul, la nuova maglia Aston Villa era già intrisa di champagne e lacrime. Una netta vittoria per 3-0 contro il Friburgo ha posto fine a un digiuno di trofei durato 30 anni per l'Aston Villa e ha trasformato il meme della "Emery Cup" in una vera medaglia. Una squadra quarta in campionato e l'altra quindicesima – nessuna delle due considerata rappresentante delle Big Six – sono riuscite a conquistare l'Europa League e il trofeo di Champions League, strappandoli alla Premier League con largo anticipo rispetto ai tempi previsti.


 Ora, tutte le telecamere, tutta la pressione, tutto il peso della storia gravano sulle spalle dell'Arsenal. Le nuova maglia Arsenal, dopo aver placato la sete di Premier League del nord di Londra per 21 anni, si stanno dirigendo verso la Puskás Arena di Budapest, nelle prime ore del 31 maggio, per la finale di Champions League contro i campioni in carica del Paris Saint-Germain. Questa giovane squadra di Arteta, forte di un formidabile muro di soli 6 gol subiti in 14 partite di Champions League in questa stagione, sta per rivivere l'eredità della squadra di Wenger di 20 anni fa, una squadra il cui destino fu "riscritto dal cartellino rosso di Lehmann": il rimpianto per la sconfitta per 1-2 contro il Barcellona di allora, ora ripagato da una nuova generazione.


Quindi non consideratela solo una finale. La favola del Crystal Palace, diventato campione alla sua prima stagione europea, la tenacia dei veterani dell'Aston Villa nel guidare la squadra per 30 anni e la disperata scommessa dell'Arsenal, in bilico tra "il primo titolo di Champions League e un'altra amara sconfitta in finale": ecco, questi sono gli elementi che meritano davvero di essere approfonditi. Se nel cielo notturno di Budapest si rifletterà finalmente una maglia biancorossa sollevata al cielo, non sarà solo il traguardo di un campionato, ma anche la dichiarazione di un'era d'oro per la lega: non siamo la squadra più forte che ha vinto, siamo l'intero ecosistema che ha dipinto l'Europa dello stesso colore.