Il nuovo tridente offensivo del Real Madrid da 410 milioni di euro e la scommessa di Mourinho
Il 6 e 7 agosto, il Bernabéu ha sganciato due bombe in 24 ore: prima, l'annuncio ufficiale del rinnovo del contratto di Vinicius fino al 2032, e poi la spesa di 140 milioni di euro per l'acquisto del diciannovenne esterno ivoriano Jan Diomande dal RB Lipsia, un record per il club. Quando Vinicius ha pubblicato sui social una foto di sé con la maglia Real Madrid, scrivendo "Altri sei anni, poi per sempre", la fascia sinistra del Real Madrid era di fatto al sicuro per i successivi sei anni; mentre quando Diomande ha indossato quella maglie calcio poco prezzo bianca, ancora profumata di nuovo, significava che la debolezza sulla fascia destra era stata finalmente colmata. Mbappé al centro, Vinicius a sinistra e Diomande a destra. Il tridente offensivo da 410 milioni di euro si è formato da un giorno all'altro.
La prima sessione di mercato estiva di Mourinho dal suo ritorno al club è
stata incredibilmente chiara: abbandonare il dribbling basato sul possesso palla
e tornare al suo modulo più familiare, il 4-2-3-1, per veloci contropiedi.
Mbappé è stato liberato per agire da puro finalizzatore centrale, non più
costretto a stringere la fascia sinistra con Vinicius; Bellingham ha fornito
supporto offensivo a centrocampo con sovrapposizioni, mentre Chuameni e Valverde
formavano un doppio perno difensivo. Vinicius si accentrava da sinistra, mentre
Diomande sfruttava la sua velocità esplosiva di 36 km/h per allargare la linea
difensiva sulla destra, costringendo gli avversari a disperdersi sulle fasce e
lasciando a Mbappé il compito di finalizzare al centro. Sulla carta, questa è la
formazione offensiva più esplosiva del Real Madrid dai tempi del trio BBC, ma il
calcio non si riduce solo alla somma dei prezzi dei giocatori: tutti e tre hanno
bisogno di possesso palla e spazio per correre; chi arretra, chi difende e chi
si occupa del lavoro sporco in caso di stallo sono domande a cui Mourinho deve
rispondere.
La vera sfida si gioca dietro la difesa. Un attacco stellare può mascherare la mancanza di coesione offensiva, ma non può nascondere le vulnerabilità difensive: Cucurella e Konaté hanno ancora bisogno di tempo per integrarsi e l'intercettazione a centrocampo non è migliorata significativamente rispetto alla scorsa stagione. Mourinho si è sempre affidato a un sistema per compensare le carenze individuali, ma nello spogliatoio Mbappé, Vinicius e Bellingham sono tutti giocatori chiave strapagati, il che lascia molto meno margine di errore rispetto a quando allenava una squadra più debole. In questa nuova stagione, il Real Madrid deve dimostrare che l'investimento di 410 milioni di euro è stato ripagato vincendo la Liga o la Champions League, oppure rischia di essere travolto e ridotto a semplice "fango" nella fase a eliminazione diretta. Alle tribune del Bernabéu non importa quanto hai speso; riconoscono solo i vincitori: questa immacolata maglia bianca del Real Madrid è sempre appartenuta solo a chi sa trasformare il proprio valore di mercato in trofei.










